• Giancarlo Pavan

SOGNO E DESIDERIO


Vivere una vita intera nel proprio lavoro, con la propria famiglia e le tante occupazioni, correre e faticare sempre per arrivare ad avere un guadagno, acquistare qualcosa... si ansima e si perde energia... Si rincorrono obbiettivi fuori di noi, si stabiliscono alleanze scorrette, si inciampa, si incontrano tranelli. Poi in un momento particolare e inaspettato sucede qualcosa, un evento anche drammatico a volte e si sveglia un qualcosa in noi... Quante vite così, che prendono atto di non avere vissuto mai in tutto il cammino fatto, e forse non aver amato nemmeno; si sono ottenuti successi professionali, magari anche una posizione sociale invidiabile, un buon conto in banca, ma il gusto in bocca...è amaro.

I sogni bussano alla porta del nostro cuore e fanno nascere i desideri più profondi, quelli che a volte non osiamo dire, a volte restano offuscati come una leggera nebbia, ma ci lasciano intravvedere un diverso vivere, nuove strade e possibilità.

La vita dell'universo è stato il sogno di Dio, da un solo suono (logos), una parola vitale, una minuscola cellula si è moltiplicata fino a esplodere originando la molteplicità delle forme della vita. La creazione ci indica che all'origine della vita c'è un sogno e c'è un desiderio, realtà che non possiamo misconoscere o dimenticare.

Il sogno non ci toglie la possibilità di operare concretamente nella nostra vita, il sogno non è una illusione se è radicato nel desiderio di rimanere collegati alla parte più spirituale della vita.

Sognare vuol dire anche essere consapevoli dell'invisibile, moltissime realtà che hanno un forte influsso nella vita sono realtà invisibili. Quello che vediamo e tocchiamo è solo una piccola parte dell'esistente.

La cultura fondamentalmente materialista delle nostre società occidentali ci mette in guardia dal sognare e dal desiderare, in effetti il materialismo si fonda nel calcolo e quindi si afferma solo nel visibile, nel quantificabile. Anche la scienza quando esclude l'invisibile e il non razionale sprofonda nella stupidità, perde la sua vera saggezza e utilità.

Dal contatto con la creazione, con la natura, l'essere umano può ben comprendere la complessità delle forme di vita, tutte ben collegate e interdipendenti, può percepire che l'invisibile forza della vita, opera in ogni essere attraverso reti di connessioni che operano miracolose energie, solo in parte conosciute a livello scientifico.

Quando l'uomo vive senza sogni e senza desiderio è incapace di amare, e senza amore muore.

Può rimanere un fantasma che cammina sulle strade del mondo ma non vive alcuna vita vera, autentica, rimane arido e assetato.

Mi chiedo come sia possibile tanta gratuita cattiveria contro gli animali ad esempio, tanta insensibilità verso le foreste, le piante, ogni volta che vedo distruggere e sporcare, inquinare il nostro habitat naturale che è la nostra casa.

L'uomo che non ama, che non ha Dio, che non ascolta la vita, che non ha sogni e desideri è un essere pericoloso e dannoso. Il peggiore tra tutte le creature, invertendo totalmente quel desiderio di Dio di renderlo un re amoroso e premuroso in mezzo al creato.


Il tuo sogno sia il respiro del tuo desiderio,

che tu possa camminare senza dire: "mai",

senza pensare all'impossibile,

perchè il desiderare ardentemente il bello per la tua vita

può compiere miracoli inaspettati.

Resta aperto ai tuoi sogni e ama, sempre e comunque.


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