• Giancarlo Pavan

Dormi, dormi, mio piccolo lupo...





Guardo la piccola Mou, ancora cucciola che è scampata alla morte grazie all'amore di persone che l'hanno salvata dalla barbarie spagnola delle perreras. Lei è un segugio italiano a pelo raso, un manto stupendo, due occhietti vispi e intelligenti, una dolcezza infinita che giustamente le ha procurato il nome Mou...come le caramelle!

Lei dorme nel nostro letto, in mezzo, e si mette vicina vicina, appiccicata, vuole il contatto umano totale, vuole carezze e calore. E già questo mi sembra un miracolo se penso che se non fosse stata portata via dal lagher spagnolo, sarebbe stata massacrata anche lei insieme agli altri.

E quindi l'uomo l'ha tradita più di una volta.

Quando dorme così serenamente la guardo stupito perchè penso alle sue origini lontane, al lupo dal quale proviene anche lei, a tutta questa evoluzione di migliaia di anni dove la incredibile relazione uomo-lupo si è sviluppata attraverso migliaia di adattamenti, eventi, storia, massacri.

A quanto l'uomo si sia sbagliato sul lupo, fin dai tempi in cui, ritenuto personificazione di Satana, fu sterminato brutalmente da tutte le foreste e cancellato ingiustamente, è molto evidente nella storia degli ultimi due secoli. E questo ha creato un disequilibrio insanabile. Eppure il lupo è sempre stato alleato dell'uomo fin dai tempi delle origini, cacciando con lui e anche per lui.

Forse solo R.Kipling, indiano di origine, alla fine dell'800, recuperò la relazione uomo-natura e uomo-lupo con il bellissimo racconto del LIBRO DELLA GIUNGLA, caro a chi, come me, da bambino ha vissuto le belle esperienze scout nei "lupetti".

Nel LIBRO DELLA GIUBLA, il bambino Mowgli è adottato da un branco di lupi, dove finalmente emerge la starordinaria saggezza del lupo, la sua gerarchia sociale, lo spirito nobile dell'animale, la sua nobiltà e fedeltà.

Oggi ritorna il problema dell'equilibrio ambientale dopo il ritorno dei lupi sulle nostre montagne, tra polemiche e prese di posizioni, scontri politici ed economici.

Perchè sembra che lupi e orsi, sempre esistiti nelle nostre foreste e montagne, provochino danni agli allevatori, alle colture e alle attività pastorali. E così si torna sempre al punto di partenza poichè l'uomo non riesce a comprendere che non può essere sempre lui il primo della lista tra le creature, non ha ancora capito che l'armonia del suo esistere richiede anche dei sacrifici, ha un prezzo che dev'essere pagato in nome del bene comune, non solo umano ma di tutti gli esseri viventi, animali e vegetali.


Il mio piccolo lupetto dorme tranquillo, ogni tanto sospira perchè ha fatto esperienza dell'amore, sa di essere amato e rispettato, sa che il suo essere qui, presente in tutta la nostra vita, è un segno di rispetto profondo. Lei sa che io la amo in tutto voglio il suo bene come il mio, a lei riservo le lunghe escursioni in montagna, la neve, le cime, i boschi, gli argini, i nostri amati colli. Un contatto con la nostra terra comune, con la madre terra che l'uomo continua a ferire e tradire.

Insieme possiamo solo essere felici, perchè armonia vuol dire gioia, felicità, benessere e pace. Lei mi fa tornare bambino continuamente, quando la accarezzo e sento il peletto morbido e il profumino inconfondibile da cucciolo. Mi fa sognare vedere quegli occhi che scrutano e vedono oltre, mi commuove il suo affetto incondizionato.

Ecco la pace profonda che i nostri amati cani, piccoli lupi adattati all'uomo, possono trasmetterci se solo ci mettiamo di fronte a loro con ammirazione e rispetto, li viviamo con quell'amore che conosce la brevità della nostra relazione terrena con loro.

Tanto preziosa e unica.



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